“Temo un governo antieuropeo”. Lo afferma il ministro dell’Economia Per Carlo Padoan in un’intervista a “La Stampa”. “Senza stabilità – aggiunge il ministro – subiremo le riforme decise da Francia e Germania”. Parlando delle priorità per la prossima legislatura, il rappresentante dell’esecutivo sottolinea la necessità di operare pensando “alle cose che bisogna cominciare a fare per ottenere risultati nel lungo termine. In questi anni abbiamo dovuto affrontare un’emergenza dietro l’altra: la recessione, l’aumento del debito pubblico, le banche. Abbiamo riparato la macchina, l’abbiamo rimessa in carreggiata. Adesso serve una fase due, quella della programmazione lungimirante. Per una crescita sostenibile serve un tempo paziente”. In concreto, ciò “significa che dobbiamo investire sul capitale umano sottoutilizzato: lavorare sull’educazione e la formazione. E dobbiamo mettere le donne in condizioni di contribuire alla crescita. In questi anni giovani e donne sono rimasti indietro. Ci siamo persi il loro contributo”. “Nell’immediato – spiega Padoan – si possono introdurre vantaggi fiscali per le famiglie e promuovere l’occupazione femminile. Ma per essere efficaci nel lungo termine dobbiamo migliorare i servizi alla famiglia, dal sostegno ai ‘care giver’ – ovvero a chi si occupa di bambini, anziani o disabili in casa – agli asili nido. Sono questi servizi, questa rete che libera il tempo delle donne e le mette in condizione di contribuire allo sviluppo”. (19 gen – PO / red)