Perugia, 19 mag – “I progetti avviati – ha continuato Liviantoni – avranno positive ripercussioni sull’economia serba, e ci consentiranno di allargare il ventaglio delle nostre esperienze in materia di scambi e attività di promozione ed internazionalizzazione. Al partenariato avviato – ha detto – si aprono interessanti prospettive in una molteplicità di settori integrati, che vanno dall’ammodernamento del sistema produttivo all’innovazione nel settore zootecnico, dall’attenzione al territorio come incrocio di tradizione ed ambiente allo sviluppo di un turismo, che fa della cultura, dell’enogastronomia e della promozione dei prodotti di eccellenza il suo punto di forza e di attrazione”. Siniza Lazic, assessore all’economia della Provincia Autonoma della Vojvodina, ha sottolineato come la Regione Umbria e il Parco Tecnologico Agroalimentare (presente a Novi Sad con l’amministratore unico Andrea Sisti) abbiano proposto in Serbia “interessanti” modelli di sviluppo del comparto agricolo ed agroindustriale, soprattutto sui temi della qualità, della sicurezza alimentare e della certificazione dei prodotti, tanto da far nascere l’idea di creare in Serbia una struttura analoga, per far fronte alle esigenze della nuova agricoltura. Il progetto sulla Chianina in Vojvodina prevede l’introduzione di seme di razza chianina da impiegare su bovine di razza frisona e Simmental per la produzione di vitelli.
(Cep)