Trento, 20 mag – Secondo stime attendibili, sono all’incirca mezzo milione i trentini e loro discendenti che vivono fuori dai nostri confini nei 5 continenti. Sono il “frutto” di flussi migratori che dalla seconda metà del 1800 si sono protratti sino ai primi decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Queste comunità non sono state dimenticate dalla terra di origine, soprattutto per le iniziative delle associazioni per gli emigrati e delle stesse istituzioni, Provincia in primo luogo. Sin qui i principali interventi hanno interessato la consulenza in campo previdenziale, l’assistenza sanitaria, la tutela dei diritti del lavoro, i diritti di cittadinanza, il sostegno per l’eventuale rientro in patria. Va detto che molti dei problemi – talvolta vitali – che hanno condizionato nel passato la vita di questi cittadini oggi si sono attenuati, aprendo la possibilità di dare vita a progetti che valorizzino i rapporti con la terra di origine e, di converso, le rilevanti potenzialità culturali e professionali – in una parola le eccellenze – presenti nelle nostre comunità all’estero. L’obiettivo del progetto, figlio di una convenzione stipulata nel 2006 tra la Trentini nel Mondo e la presidenza del Consiglio provinciale, dopo le fasi preliminari, è quello di dare vita ad una vera e propria Rete nella quale far confluire le disponibilità di esperienze e professionalità presenti nelle varie realtà, quale condizione per stabilire più solidi rapporti di collaborazione tra il Trentino e le nostre comunità estere e individuare potenzialità utili per la crescita internazionale del Trentino. (SEGUE)