C’è il giornalista Gianluigi Paragone, che correrà in Lombardia contro Umberto Bossi; C’è Angelo Cirulli, che nel curriculum vanta un investimento in Banca Etruria e correrà contro Paolo Gentiloni in persona; e poi Maurizio Cattoi, ex comandante dei vigili del fuoco; Maria Domenica Castellone, ricercatrice del Cnr presso l’istituto di endocrinologia di Napoli, Vincenzo Zoccano, presidente del Forum italiano Disabilità, Mauro Coltorti, docente di geomorfologia e esperto di dissesto idrogeologico. Si sapeva già di Emilio Carelli, ex direttore di SkyTg24, e del nuotatore Domenico Fioravanti. E c’è anche un presidente di calcio, Salvatore Caiata, numero uno del Potenza. Sono solo alcuni degli ‘esterni’ che il Movimento 5 Stelle candiderà alle elezioni del 4 marzo nei collegi uninominali, e che il candidato premier di M5S Luigi Di Maio ha presentato questa mattina: “Sono – ha detto Di Maio – le persone di buona volontà, uomini e donne, a cui abbiamo aperto le porte del Movimento, e che si sono messi a disposizione del nostro Paese. Hanno deciso di partecipare e hanno scelto il Movimento 5 Stelle per cambiare l’Italia”. Ma non sono semplicemente persone competenti, spiega il vicepresidente della Camer, “ma super competenti. Sono cittadini che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio. Sono professionisti, imprenditori, professori, campioni dello sport e del sociale, medici, rappresentanti di associazioni, militari, giornalisti, ricercatori. Il meglio dell’Italia. La rappresentano nella sua interezza. Sono persone che troppo spesso e troppo a lungo sono state tenute ai margini della cosa pubblica perché i partiti si sono presi tutto e hanno sempre riempito tutti i posti con i loro uomini d’apparato. Questo tempo è finito”. Per Di Maio “oggi inizia una nuova era. Quella dei cittadini nelle Istituzioni e al governo del Paese. Ognuna delle persone che è qui e che presentiamo ha abbracciato i nostri valori e ha preso degli impegni seri con i nostri iscritti e con tutti i cittadini: hanno promesso di dimezzarsi lo stipendio, di rinunciare ai vitalizi e che non saranno dei voltagabbana. Vorrei anche sottolineare che tutte queste persone che si candidano nelle nostre liste lo stanno facendo senza paracadute, senza nessuna garanzia di successo. L’unica loro sicurezza sono il territorio e i cittadini che li sostengono. Siamo orgogliosi e onorati della loro presenza”.
(Sis)