Roma, 20 mag – Micheloni si è soffermato sui perché della sconfitta in Italia, esprimendo la necessità improcrastinabile di ritornare ad essere un partito fortemente presente e strutturato sul territorio, un partito capace di dialogare e dare risposte anche in loco ai problemi degli italiani, siano quelli sulla sicurezza, sulle tasse, sui problemi sociali e del lavoro. Il Pd, ha sottolineato, non potrà essere solo un partito dalle strutture leggere, ma dovrà a fianco ad esse creare ovunque e nelle varie forme, strutture territoriali percepibili, presenti ed attive. Altrettanto forte e strutturata dovrà essere la presenza del partito all’estero Il senatore ha ribadito poi che il voto degli italiani all’estero è importante soprattutto per l’Italia, per i rapporti che essa saprà mantenere e sviluppare con le nuove generazioni che crescono all’estero. Per questo anche la prossima conferenza dei giovani nel mondo non sia vetrina per politici e ministri, ma momento di ascolto di ciò che queste giovani generazioni hanno da dire e da proporre all’Italia. Micheloni ha conchiuso il suo intervento con delle anticipazioni in ordine ai suoi prossimi impegni come membro del Senato, annunciando che a seguito del colloquio con il neo presidente di palazzo Madama, Schifani, presenterà, insieme ad altri senatori, un disegno di legge per la modifica del regolamento del Senato per l’istituzione di una giunta, al posto del comitato per le questioni degli italiani all’estero, un organo importante nel Senato che se attivato sarà sempre investito e potrà discutere, con un più poteri e più peso, tutte le questioni e i progetti di legge che toccano gli interessi degli italiani nel mondo. Oltre a ciò ha ribadito che presenterà nei prossimi giorni di nuovo i progetti sull’abolizione della tassa sul passaporto, sulla riduzione sulle tasse sui rifiuti per i cittadini residenti all’estero, sulla cultura per valorizzare le attività e le produzioni nel settore culturale che gli italiani creano nel mondo.
(Cep)