Roma, 21 mag – Due italiani sono stati rapiti nel corso di un blitz questa mattina all’alba in Somalia, dove si trovano per conto dell’organizzazione non governativa Cins (Cooperazione internazionale nord sud). Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini sono stati prelevati ad Awdhegle, una cittadina a 70 km a sud di Mogadiscio. Insieme ai due cooperanti è stato rapito anche un operatore locale, Abderahman Yusuf Arale, responsabile della sede locale del Cins, che opera in Somalia dal 1995. I due italiani erano impegnati in un progetto di costruzione di impianti per l’irrigazione nel distretto di Awdhegle, nella provincia della Bassa Shabelle, una delle zone della Somalia maggiormente interessata da gravi e cicliche siccità. Paganini è un agronomo di Pistoia, mentre la Occhipinti, ragusana, lavora nel settore dell’amministrazione. Stando alle prime testimonianze, il commando di rapitori era formato da alcuni uomini armati, che a bordo di tre fuoristrada hanno attaccato gli uffici della Cins. Un gruppo “indipendente”, secondo quanto riferito dal’agenzia missionaria Misna, e non legato ad alcuno degli schieramenti politici protagonisti del conflitto che da quasi due anni stravolge la Somalia. (SEGUE)