L’affermazione di Berlusconi di rimandare indietro 600mila irregolari, seguita da quella più grave di Salvini che lo fa in 15 minuti, fa parte di altre bufale elettorali esplose sulla scia dell’episodio drammatico di Macerata”. Lo dice Emma Bonino, che intervenendo stamattina a Radio Anch’io attacca il centrodestra sul tema immigrazione: la leader di PiùEuropa ricorda che “in Ue sono 17 gli accordi e 4 in Italia, che regolano dettagliatamente le procedure. La Bossi-Fini si dimostra inadeguata a regolare fenomeno migratorio e va superata. Serve una integrazione ordinata”. La proposta di PiùEuropa è chiara: legge sulla cittadinanza, “con superamento della Bossi-Fini e regolarizzazione di chi lavora a nero, e diffusione del sistema SPRAR in tutti i comuni, non solo 1000 su 8000 con evidente sovraccarico”. Il discorso della Bonino, già ministro degli Esteri, poi si fa più riflessivo: “Come diceva Mandela, se ci sono moscerini nello stagno, non serve il fucile (o l’arma nucleare), occorre bonificare lo stagno, quindi ricreare un percorso legale di integrazione e “prosciugare” gli stereotipi e i pregiudizi”. E dunque “per opporsi al sovranismo, che spesso finisce in razzismo, PiùEuropa vuole governare il fenomeno migratorio perché non si arresterà e perché serve un superamento della ‘saggezza’ degli Stati membri che finora hanno voluto competenza esclusivamente nazionale”. Di sicuro c’è che, conclude Bonino tornando a parlare dei fatti di Macerata, “la violenza non deve mai essere tollerata, che sia di sfondo razzista o meno”.
(PO / Sis)
