Roma, 22 mag – In Medioriente più film e opere liriche, ma più in generale un rafforzamento della presenza culturale italiana attraverso la Tv per fare conoscere e diffondere la lingua italiana. Per quanto riguarda l’America settentrionale, infine, in Canada gli abbonamenti sono in costante aumento. I programmi di informazione, di approfondimento e quelli sportivi incontrano il maggior favore ma vengono graditi anche quelli di cultura e arte. Una piccola minoranza lamenta la scomparsa di “Sportello Italia” (che in realtà non è scomparso ma ha cambiato conduttrice), mentre giungono richieste per più film italiani e per un programma dedicato ai giovani con sottotitoli in inglese; negli Stati Uniti invece chiedono di rinforzare la diffusione del segnale via cavo. Attraverso i questionari distribuiti dalle ambasciate, arrivano segnali dalle nostre comunità che giudicano positivamente i cambiamenti effettuati nella programmazione, soprattutto sul fronte dell’informazione. Sono apprezzati i programmi di sport e cultura mentre alcuni Comites chiedono di aumentare gli spazi sull’informazione di ritorno. Come dal Canada, si chiede di sottotitolare in inglese un maggior numero di programmi. “RaItalia sta già lavorando ad alcune richieste che sono giunte dai telespettatori attraverso i questionari distribuiti dalle Ambasciate e anche tramite le centinaia di mail che giungono alle redazioni. Dal 30 marzo, intanto, è stata varata la nuova grafica e il nuovo nome – afferma il direttore Piero Badaloni – e dal 21 aprile è stato aperto il canale europeo grazie alla collaborazione con RaiMed e RaiNews 24. Si sta lavorando all’apertura di un canale allnews che verrà trasmesso in tutto il mondo entro il 2008. In collaborazione con RaiNews 24 daremo vita a questa piccola CNN italiana”.
(Sis)