Roma, 2 gen – A seguito della visita del premier libico Gheddafi a Lisbona, in occasione della riunione dell’ Unione Europea con i Paesi dell’Africa, la Libia ha firmato contratti per molti miliardi di euro con il Portogallo, la Spagna e la Francia. Per quanto riguarda la Spagna gli investimenti, il cui ammontare totale raggiunge i 17 miliardi di dollari, si riferiscono al settore dell’energia (5 miliardi), al settore aereonautico e della difesa (circa 3 miliardi) e al settore delle infrastrutture (per circa 10 miliardi). La Francia ha firmato con la Libia un accordo di collaborazione nel settore delle armi e dell’energia nucleare per un importo globale di ca. 14,7 miliardi. Il Portogallo ha firmato con la Libia due accordi, uno sugli aspetti economici e l’altro che riguarda l’educazione, la ricerca scientifica, la cultura e l’ informazione. Il primo accordo prevede l’acquisto del 50% della Libyan cement company da parte della portoghese Feissel nonché investimenti nel settore petrolifero. Nello stesso periodo il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Romano Prodi ha avuto un incontro con Gheddafi durante il quale si è confermata l’intenzione di porre fine al contenzioso politico ed economico che rende difficili i rapporti tra Italia e Libia. A conferma di questo ritrovato spirito di collaborazione il giorno 29 Dicembre 2007 è stato firmato un accordo di collaborazione per contrastare il flusso della immigrazione clandestina verso l’Italia, che fornirà la Libia di 6 motovedette per il pattugliamento delle acque territoriali libiche. Per quanto riguarda più in particolare i rapporti economici tra Italia e Libia, analizzando i primi nove mesi del 2007, si riscontra che l’interscambio tra i due Paesi è aumentato del 6,23% passando da 10 miliardi e 498 milioni di euro dei primi nove mesi del 2006 a 11 miliardi e 151 milioni dello stesso periodo del 2007. (SEGUE)