Solidarietà femminile, pari opportunità, meritocrazia, televisione, politica. Elena Ballerini, da quattro anni nel cast del programma “Mezzogiorno in famiglia”, si racconta a 9colonne in occasione dell’uscita del suo primo lavoro editoriale (“ma in realtà nel mio subconscio ho iniziato a fare spettacolo per diventare un giorno una scrittrice”). Per i suoi 34 anni si è infatti regalata un libro (“lo presenterò a Roma il 22 febbraio che è anche il giorno del mio compleanno”) che vuole anche essere un modo per presentarsi al pubblico in una nuova veste (“dare una svolta alla mia carriera, dare un’immagine diversa di me”). Così è arrivato in libreria “Come non darla… vinta” (edito da Imprimatur): una sorta di manuale per sottrarsi alle avances indesiderate. Ballerini si cimenta per la prima volta in un saggio brillante affrontando, con una scrittura vivace, il tema dell’affermazione delle donne nel mondo dello spettacolo e, più in generale, del lavoro. “E’ finalmente arrivato il momento di parlare di cose finora taciute ma è necessario – precisa la conduttrice – distinguere le avances dalle molestie. Il mio libro non è un libro femminista, non è neanche anti-maschilista. Ho scelto la chiave dell’ironia. Il titolo è provocatorio. È una provocazione umoristica. Ovviamente non voglio entrate in questioni più delicate che hanno a che fare con esperienze traumatiche, violenze fisiche e aule di tribunale. Insomma, nel mio libro non parlo di orchi semmai di ‘piacioni’”. Certo è che il testo è arrivato quando è ancora caldo il caso Weinstein: “Avevo scritto questo saggio mesi prima che esplodesse il caso Weinstein – precisa Ballerini – Nel mio libro non c’è alcun riferimento alla morale o alla separazione fra giusto e sbagliato. È una linea che ciascuno tratteggia secondo la propria etica”.
MERITO E FURBIZIA Elena Ballerini è sicura che gli obiettivi si possono raggiungere “ma bisogna credere in se stessi: l’autodeterminazione è fondamentale”. “Vedere realizzati i propri sogni ha un prezzo e per una donna spesso fa rima con sesso. Quante ragazze hanno trovato sulla loro strada uomini più attenti al loro aspetto che alle loro capacità? – si chiede Ballerini – Ma concedersi non è la strada più proficua: esiste un metodo per riuscire a ottenere il massimo sottraendosi alle avances”. Quello che si aspetta la scrittrice è un esercito di donne del “non starci”, anzi “artiste del non starci”: “Abbiamo bisogno di donne forti e determinate, pronte a mettere in mostra qualità e competenze, non solo la bellezza che a volte può rivelarsi una debolezza. Alle donne dico: siate più sicure delle vostre capacità, dei vostri meriti e anche della vostra arguzia: giocate bene le vostre carte”. Per Ballerini, infatti, merito e furbizia possono andare d’accordo: “Non c’è niente di male”. Ma è anche un altro l’invito dalla giovane conduttrice e scrittrice: “Affrontate con il sorriso certe situazioni che possono apparire ambigue, non scappate. Siate superiori. E’ il momento di abbattete la tirannia del forte. Non possono essere sempre e solo gli uomini a decidere. Molto è cambiato negli anni: le donne stanno prendendo potere ma c’è ancora, purtroppo, una vecchia scia che è solo dominio dell’uomo. Certo, poi dopo dovremo stare attente alle donne che comanderanno. Ma quello è un altro discorso”.
ISTRUZIONI E TECNICHE Le pagine scritte dalla presentatrice genovese raccolgono le istruzioni per godere dei vantaggi di certe conoscenze evitando approcci indesiderati. “Visto che ogni cosa ha un prezzo perché c’è un prima, un dopo, ma soprattutto un durante – spiega Elena Ballerini -, in questo manuale ho descritto alcuni espedienti di fuga per sottrarsi a situazioni imbarazzanti attraverso l’individuazione di strategie da attuare nei confronti delle principali tipologie di uomini potenti, analizzate con un po’ di umorismo, con cui può capitare di imbattersi quando si cerca il proprio posto nel mondo. Perché questo posto si può raggiungere sempre quando si crede in un grande valore come la meritocrazia”. Da dove partire? “Prima bisogna studiare chi si ha di fronte, poi bisogna sfuggire al predatore. Ci sono delle tecniche che valgono per tutti gli uomini. La prima cosa da fare è non comportarsi da preda. Non scappare ma restare ferme e sicure. La miglior difesa è l’attacco”. Per scrivere questo libro – “è venuto fuori di getto e ovviamente c’è molto di me in queste pagine” – Elena ha messo insieme anche altre storie: “Ho ascoltato tante amiche che inseguono grandi sogni. Bisogna saper distinguere quali sono realizzabili e quali no. Gli uomini che hanno letto il libro, invece, non si sono sentiti offesi, anzi hanno riconosciuto certi atteggiamenti”. Infine, una riflessione sulla solidarietà femminile: “Esiste – dice Ballerini – ma è più forte tra le coetanee. Chi ha la stessa età si aiuta e si sostiene. Noto, invece, da parte di chi magari ha già raggiunto notorietà e successo meno disponibilità e meno generosità nei confronti delle donne più giovani. Chi ha paura del futuro si tiene stretto il presente. Invece le donne dovrebbero fare squadra”. Nelle donne però la conduttrice continua ad avere grande fiducia: “Alle prossime elezioni sosterrò le donne. Nessun dubbio”. (PO / Gil -7 feb)