La solidarietà a Luca Traini, autore della sparatoria nei confronti dei migranti a Macerata, è “un fenomeno social che prima sarà limitato meglio è. Non credo che si riuscirà a limitare con delle leggi ma solo con il disgusto. Questa è fanghiglia umana”. Così lo psichiatra Paolo Crepet, a margine di un incontro per la candidatura della “sua” Civita di Bagnoregio a Patrimonio Unesco, entra nel dibattito sul raid razzista di Macerata. “Mi chiedo – aggiunge – come mai ci siano dei partiti, come il Movimento Cinque Stelle, che restano in silenzio su tutto questo. Visto che vogliono governare il Paese dicano che cosa pensano dei fatti di Macerata. Perché non lo fanno? Pensano di perdere dei voti? Chiedo a tutte le persone civili che stanno facendo campagna elettorale di dire che cosa ne pensano. Noto con molto rammarico che il partito che le stime danno come il più votato sta zitto”. Quanto al gesto compiuto da Traini lo psichiatra diventato famoso per le sue analisi dei casi di cronaca nera commenta: “Non posso entrare nella testa di una persona che non conosco. Credo sia uno dei tanti che in questi mesi hanno pensato di dover difendere la patria ammazzando, odiando o delegittimando qualcuno. È il peggior servizio che si possa fare al nostro Paese – ha aggiunto Crepet – che è nato e cresciuto con l’immigrazione. Dobbiamo ricordarci che i pittori fiamminghi erano extracomunitari all’epoca e che Sant’Agostino non è nato a Varese ma in Africa. La storia civile, religiosa e artistica di questo paese è una contaminazione. Chi non l’ha capito, o chi soffia sulla supposta integrità della razza bianca, è un ignorante. La razza bianca – conclude lo psichiatra – è la peggiore del pianeta che ha costruito catastrofi e guerre. Le due guerre mondiali sono state fatte dai bianchi non certo dai neri”.
(Caf – 7 feb)
