Trento, 22 mag – “Nei giorni 23 e 24 maggio abbiamo organizzato una conferenza internazionale sul tema della qualità della democrazia, al termine del percorso compiuto da un gruppo di lavoro interno all’amministrazione provinciale assieme ad alcuni studiosi ed esperti della materia”. Lo scrive Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, in una nota pubblicata sul sito web della Provincia. “Nel corso di queste due giornate – scrive Dellai – la prima dedicata ad alcune esperienze realizzate all’estero e la seconda centrata sul Trentino, parleremo di cose già fatte o in via di realizzazione, dalle politiche urbanistiche ai piani giovani, dai patti territoriali agli altri strumenti di sviluppo locale, ma soprattutto di cose da fare, in questa fase di transizione da un assetto ‘tradizionale’, dove i partiti politici esercitavano un ruolo importante anche sul piano sociale e le stesse associazioni erano spesso collegate ad essi, ad un assetto ‘post-tradizionale’, dove la democrazia e la partecipazione si esercitano in vari ambiti e a diversi livelli, caratterizzati da una propria autonomia funzionale e regolativa, pur se interrelati”. Secondo il presidente della Provincia, “Il tema della democrazia partecipata non è nuovo: diverse esperienze sono sorte negli ultimi anni nel mondo per superare il crescente divario fra politica e cittadini e per dare maggior voce in capitolo alla società civile, anche a seguito della crisi di alcuni strumenti tradizionalmente vocati allo scopo, come i referendum”. “Oggi, però – prosegue – è necessario fare qualche ulteriore passo in avanti, anche perché altrimenti i processi economici e sociali generati dalla globalizzazione rischiano di farcene fare parecchi indietro”. “Infine – scrive Dellai – abbiamo indagato le varie componenti della democrazia locale del Trentino, cercando di metterne in evidenza sia le luci che le ombre. Abbiamo privilegiato il punto di vista degli attori, cioè di coloro che agiscono attivamente all’interno dei tre ambiti di cui dicevamo prima, democrazia rappresentativa, democrazia partecipativa e democrazia associativa. In altre parole, ci siamo sforzati di dare voce a chi ‘fa funzionare’ la democrazia locale del Trentino, dagli amministratori pubblici ai vari ‘mondi’ che compongono la società civile”.
(Cat)