Trento, 26 mag – Entusiastici, al termine, i commenti dei Cileni: quelli tra di loro che rivestono cariche pubbliche e istituzionali, come ad esempio il consigliere regionale dell’Araucania Juan Javier Munoz Soto, ma anche i semplici imprenditori del legno hanno avuto modo di conoscere la particolare forma di autonomia speciale di cui gode il Trentino e l’organizzazione cooperativistica che ha radici profonde nella nostra terra e che potrebbe indicare, in Cile, una direzione nuova e alternativa di sviluppo dei piccoli e piccolissimi imprenditori. “Quel che conta – ha quindi detto Carlo Basani, dirigente del dipartimento Istruzione, da cui dipende anche la solidarietà internazionale, – è che gli amici cileni si siano resi conto che le forme di collaborazione possono continuare a passare attraverso i progetti di solidarietà, ma che soprattutto nello specifico della formazione professionale forse è il caso di cominciare a pensare a ‘gemellaggi’ tra scuole e tra centri di formazione. Lo scambio delle esperienze, magari arricchito anche da prestiti vicendevoli di docenti, potrebbe segnare una svolta nei rapporti di collaborazione tra le due realtà istituzionali e territoriali”. Fernando Burrows, dopo aver sottolineato come siano ormai ricchi di significati e di risultati i progetti di solidarietà che il Trentino ha realizzato in Araucaria, ha avuto parole di elogio per la nostra Provincia: “In questi giorni – ha detto il responsabile dell’Università Cattolica dell’Araucania, – ci siamo resi conto e abbiamo visto con i nostri occhi quanta tecnologia, nel settore del legno, sappia produrre il Trentino, raggiungendo uno standard qualitativo che senz’altro travalica i confini della vostra provincia e vi pone a livello nazionale se non europeo”. Scaglia, per parte sua, ha sottolineato che “quando i politici si fidano dei tecnici e dei ricercatori, i risultati non possono che essere positivi, perché ognuno nel proprio ruolo consente all’altro di lavorare al meglio per il raggiungimento dei risultati prefissati”. Uno scialle di lana realizzato dalle donne Mapuche con colori naturali, donato da una delle donne che fanno parte della delegazione cilena all’assessore Iva Berasi, ha concluso l’incontro. Le basi della collaborazione si sono rafforzate e mai come in questo caso la solidarietà ha fatto crescere entrambi i partner.
(Cep)