Parma, 3 giu – La storia dei garibaldini parmensi che parteciparono alla Spedizione dei Mille è stata ricostruita dal presidente del Comitato provinciale per le celebrazioni garibaldine Giovanni Gonzi. “Per tutti gli studiosi del Risorgimento Garibaldi è l’eroe per antonomasia. E non sarebbe stato così se non fosse stato seguito da migliaia di volontari mossi dallo stesso amor di patria, i quali diedero un contributo fondamentale alle sue vittorie. Di tutte le sue spedizioni quella nell’Italia meridionale è sicuramente la più nota e la più celebrata”, ha spiegato Gonzi, ricordando poi mestieri e condizione anagrafica dei 17 parmensi che sbarcarono a Marsala: i più giovani due diciassettenni, i più vecchi un trentaquattrenne e un trentacinquenne, età media di poco superiore ai 24 anni. “Sono 17 figli della nostra terra – ha osservato – che con coraggio e abnegazione hanno contribuito al raggiungimento dell’unità del nostro paese”. La spedizione parmense in realtà era più numerosa: nel complesso, ha puntualizzato Gonzi, “s’imbarcarono a Quarto 43 unità, 26 delle quali scesero a Talamone per compiere la sfortunata diversione nello Stato pontificio”. Considerando i 43 imbarcati complessivi, la provincia di Parma si colloca al sesto posto per il numero di garibaldini dati alla Spedizione dei Mille: sesta dopo Bergamo, Genova, Milano, Brescia e Pavia.
(Cog)