Roma, 2 giu – Fedi spiega che “misureremo l’azione del Governo nel suo complesso. Sull’ICI, ad esempio, dobbiamo assicurarci che l’esenzione riguardi anche i residenti all’estero. Il Governo Prodi aveva esteso l’ulteriore detrazione ICI anche ai residenti all’estero: sarebbe davvero grave se l’esenzione li escludesse. Sul decreto sicurezza alcune norme, soprattutto nella loro applicazione pratica, vanno esaminate anche in rapporto alla realtà dei residenti all’estero. Dal DPEF dobbiamo capire l’impianto complessivo degli investimenti per la rete consolare e per le iniziative a sostegno dell’Italia nel mondo, incluso il Made in Italy. In vista della finanziaria non dobbiamo dimenticare le detrazioni per carichi di famiglia – estese ai residenti all’estero in sostituzione della no tax area, limitate ad un biennio ed introdotte dal Governo Prodi – da trasformare in detrazioni permanenti nel regime fiscale italiano anche per i residenti all’estero. “Sopraggiungono segnali preoccupanti – rispetto ai quali investiremo immediatamente il Governo – relativamente a tagli a capitoli di bilancio del Ministero degli affari esteri o a stanziamenti previsti dalla trascorsa finanziaria. Ritengo che, anche in vista della finanziaria, sia opportuno, anche con i parlamentari di maggioranza, svolgere un’azione comune tesa ad evitare il rischio di tagli e garantire che le priorità – dalla Conferenza dei giovani, per la quale esisteva uno stanziamento, al museo nazionale ed alla rete museale delle migrazioni, per la quale esisteva stanziamento, fino alla riforma del Cgie, della legge 153/71, degli istituti italiani di cultura e della legge elettorale per la circoscrizione estero –rimangano tali per tutti” ha concluso Fedi.