Sarajevo – Si è tenuta ieri sera presso il Centro Culturale Ebraico “Arie Livne” di Banja Luka (la seconda più grande città della Bosnia ed Erzegovina) la presentazione del libro “Sono stato un numero” di Roberto Riccardi, Colonnello dell’Arma dei Carabinieri e scrittore, attualmente dirigente dell’Ufficio stampa del Comando Generale dei Carabinieri a Roma, e che ha servito nella missione internazionale NATO in Bosnia nei primi anni dopo la guerra. L’evento è stato organizzato dalla Casa editrice “Imprimatur” di Banja Luka, curatrice della traduzione del libro in lingua locale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina. Il libro racconta la storia di Alberto Sed negli anni della Shoah, dagli studi in collegio dopo essere rimasto orfano di padre da bambino, all’interruzione forzata della carriera scolastica a seguito dell’approvazione delle leggi razziali in Italia nel 1938, fino all’arresto e la deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz su un carro bestiame nel 1943, dove torture, fame, e marce forzate si sono alternate fino alla liberazione ed il difficile reinserimento a Roma nel dopoguerra. La presentazione alla presenza, oltre che dell’autore, del responsabile della casa editrice Imprimatur, Boris Maksimovic, e del traduttore Milko Branković, cade significativamente alla vigilia della Giornata Internazionale per il diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani e per la dignità delle vittime del 24 marzo. (BIG ITALY / Ema)
