Roma, 23 mar – “È giusto che il Pd stia all’opposizione ma in questa fase non possiamo restare fermi, estranei persino alla dinamica parlamentare sulla scelta dei presidenti. Dobbiamo far pesare il nostro 20 per cento, spingere verso soluzioni il più possibile di garanzia”. Così a la Stampa Andrea Orlando, ministro uscente della Giustizia e leader della sinistra Pd per il quale “Se non giochiamo la nostra partita sui presidenti, se ci chiudiamo a riccio a cosa serve venire in Parlamento? Tanto varrebbe restare a casa. . .”. E ancora: “In campagna elettorale abbiamo detto, e a ragione, che Lega e M5S rappresentano un rischio per l’Italia. Ora non possiamo stare seduti con i pop-corn e fare il tifo perché facciano un governo insieme, per vedere l’effetto che fa”. Di qui la proposta di mettersi in moto, di “provare a condizionare la scelta dei presidenti della Camere, puntando su figure di garanzia”. Orlando punta su uno spostamento a sinistra del Pd, “come ha fatto Jeremy Corbyn con il Labour nel Regno Unito”. (red)