Roma, 6 giu – Un po’ di esempi? “Prima ancora di cominciare chiacchiere inconcludenti sul sì o no al nucleare dovremmo renderci conto che un paese che importa quasi tutta la propria energia dovrebbe risparmiarla e non sprecarla, dando tagli decisi a tutti i consumi non indispensabili. Lo stesso per l’ambiente: non possiamo più sprecarlo ma centellinarlo, usarlo al meglio, difenderlo, razionalizzando le nuove costruzioni e costruendole bene e rispettando criteri eco-compatibili. Altro capitolo disperato i trasporti ed i servizi: non possiamo continuare a dire “no” a infrastrutture moderne e meno inquinanti, ma poi i servizi pubblici vanno usati perchè i treni che circolano vuoti non servono a nulla. Su tutto, però, la necessità assoluta di cambiare il metodo di legislazione e l’amministrazione pubblica che è una palla al piede pazzesca, ma dove prima di tutto ci vuole senso di responsabilità e non solo garantismo”. “Ma gli italiani – conclude Zacchera – devono soprattutto tornare a sentirsi parte di una comunità, di uno stato, di una nazione profondamente europea e per farlo devono tornare a rispettare e difendere questi valori o tutto resterebbe senza sostanza. Credere in sé stessi e comportarsi bene ciascuno nel proprio campo: sembra facile e non lo è. L’unica è sperare almeno nella Ferrari e nella nazionale: non servirà direttamente, ma aiuta”.
(Sis)