Roma, 12 ott – Trasferimento della sede legale tra stati esteri: la continuità giuridica della società è condizionata all’ammissibilità del trasferimento nei due paesi. Questo quanto chiarito dall’AdE nella risposta ad interpello 594/2021 circa la disciplina fiscale applicabile nel caso di trasferimento della sede statutaria. L’istanza era stata presentata da un soggetto italiano detentore di una holding in Lussemburgo e interessato a trasferire con atto statutario la sede legale della stessa società in Svizzera. Come precisato dall’ istante, il trasferimento non avrebbe avuto natura dissolutoria e avrebbe anzi comportato continuità giuridica della società, senza che si costituisse un nuovo ente in Svizzera. Il richiedente si era dunque rivolto alle Entrate al fine di risolvere i propri dubbi circa la rilevanza di tale spostamento legale ai fini della normativa Cfc. Stando a quanto sottolineato dall’ Agenzia, sia per il Lussemburgo che per la Svizzera, il trasferimento di sede viene riconosciuto qualora anche l’ ordinamento estero lo riconosca. L’approfondimento sulle colonne di Italia Oggi. (red)