Francoforte, 6 giu – Le proposte che si suggeriscono possono essere di varia natura e di diversificato peso economico: Le istituzioni dovrebbero informare correttamente le famiglie all’atto dell’iscrizione all’Aire sulle prerogative riguardanti i percorsi dei propri figli; creare più legami sul territorio; intensificare il coinvolgimento attivo delle famiglie; introdurre la figura di un assistente sociale costantemente presente lungo l’intero percorso scolastico, e che funga da mediatore tra genitori ed istituzioni scolastiche; e incentivare la creazione di associazioni per genitori, che propongano l’apprendimento della lingua tedesca, e forniscano le informazioni necessarie riguardanti il sistema scolastico del paese ospitante; l’incremento dei finanziamenti per le scuole, potrebbe servire per istituire dei corsi integrativi dedicati agli alunni di recente immigrazione; aumentare gli scambi studenteschi, tra Italia e Germania, e favorire l’apertura di scuole bilingue; infine, mantenere il rispetto bilaterale dell’italiano nelle scuole tedesche, a tutti i livelli di istruzione, così come avviene in Italia. Lo Stato Italiano dovrebbe lottare per evitare la costante chiusura di strutture pedagogiche (dall’asilo all’università) e dare più importanza alla formazione di personale qualificato. Inoltre si dovrebbero incentivare i corsi universitari in lingua italiana, come già avviene a Berlino, Bonn, Ratisbona, Tubinga, etc. L’ultima tematica analizzata nel documento è “l’informazione”. “Delle problematiche individuate, – si legge nel documento – la mancanza di partecipazione da parte dei giovani alle attività socio-politiche e culturali, è una delle più rilevanti. Come coinvolgerli al fine di creare una rete? Si propongono due tipi complementari di approccio: Organizzare incontri di giovani a cadenza regolare (in ogni sede) come occasione per discutere le problematiche che riguardano la collettività italiana ed eventualmente per proporre soluzioni; creare all’interno del Comites un’area prettamente dedicata ai giovani e favorire la loro partecipazione all’interno del Comites stesso. (SEGUE)