In Bolivia, a nord di La Paz, la capitale, in una regione chiamata Alto Beni dove le Ande lasciano il passo alla foresta amazzonica, la FAO lavora con una comunità di indigena che coltiva una varietà di cacao conosciuta in tutto il mondo e rinomata per le sue qualità nutrizionali: il cacao ‘criollo’. Senza possibilità di accedere direttamente al mercato di La Paz, e per evitare costosi intermediari, i produttori locali si sono organizzati in piccole cooperative, che nel 1977 hanno dato vita ad un’organizzazione centrale chiamata El Ceibo. Oggi El Ceibo è una cooperativa di successo in Bolivia, e conta 48 organizzazioni membri, e 1.300 produttori. Il modello di business di El Ceibo è basato sui principi della cooperazione e dell’agroecologia, mentre buona parte degli introiti vengono reinvestiti a livello locale, a beneficio dei membri e delle comunità locali. Dal 2015, la FAO sostiene El Ceibo fornendo sostegno tecnico, facilitando l’accesso a nuovi mercati e sponsorizzando accordi con il governo boliviano per proteggere gli interessi dei piccoli produttori di cacao. Il cioccolato viene spedito anche in Italia dove, grazie ad un accordo tra FAO, Altromercato e Autogrill, raggiunge Bistrot selezionati a Milano, Venezia e Roma, tra gli altri. Dopo una fase iniziale di sperimentazione, il progetto è ora ben affermato, e la cioccolata de El Ceibo si trova sugli scaffali di ben undici Bistrot Autogrill lungo le autostrade, negli aeroporti e nelle stazioni in tutto il paese.(red)