Roma, 28 set – “Servono promozione e protezione, altro che muri e barriere”. Il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, in una intervista al settimanale Terra e Vita, sottolinea il grande sforzo fatto a tutela del Made In Italy e difende il Ceta, l’accordo di libero scambio Italo-canadese: “È giusto – dice – avere un confronto aperto su provvedimenti così importanti. Il nostro obiettivo è sempre stato e continua a essere quello di salvaguardare i piccoli produttori, in Italia come all’estero. Abbiamo bisogno di accordi internazionali giusti, che diano tutela a chi è più debole sui mercati internazionali. Non sono le multinazionali ad avere bisogno di regole, anzi. Dobbiamo farlo valorizzando i marchi geografici di ogni nazione e riconoscendo reciprocamente il diritto alla tutela. Come succede col Ceta, che per me è un punto di partenza”. “In ogni caso – precisa – sgombriamo il campo da un dubbio: non accetteremo mai compromessi al ribasso sulla qualità e sulla sicurezza. Nessun accordo commerciale può modificare le regole europee sugli alimenti. I produttori canadesi che vogliono esportare in Europa dovranno seguire le regole Ue per la produzione. È una garanzia in più”. Altro tema caldo toccato nell’intervista è quello del Glifosate, una sostanza molto discussa autorizzata dall’Ue fino a dicembre e con la Francia che si opporrà a una proroga. Ebbene il Ministro Martina non ha dubbi in merito: “Siamo stati contrari e la nostra posizione resta questa. Dobbiamo lavorare ad alternative sostenibili per l’ambiente e dal punto di vista economico per i produttori”.