Roma, 6 apr – Vi sono tuttavia molti aspetti della nuova legge che devono ancora essere pienamente attuati. Nonostante i notevoli passi avanti compiuti, infatti, l’allineamento delle prassi alla nuova normativa procede a macchia di leopardo sul territorio nazionale, dove si continua ad assistere a prassi disomogenee e a lungaggini burocratiche che impediscono ancora a tanti bambini e ragazzi il pieno godimento dei loro diritti. Tra gli aspetti di maggiore criticità, figurano soprattutto le prassi disomogenee per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, molto spesso negato ai minori prima del rilascio del permesso di soggiorno, al contrario di quanto previsto dalla legge, con gravissime conseguenze sul piano dell’assistenza sanitaria, soprattutto per chi soffre di malattie croniche o necessita di interventi operatori. Il mancato rilascio sembra dovuto in numerosi casi a una superabile difficoltà burocratica legata alla necessità di inserire il codice fiscale nella schermata di richiesta di iscrizione, codice fiscale che ovviamente i minorenni appena arrivati in Italia ancora non hanno. (SEGUE / BIG ITALY)