Roma, 6 apr – “Ciò che sta avvenendo in Brasile negli ultimi due anni – si legge nella nota di Liberi e Uguali – è la totale cancellazione di tali progressi, che avevano anche comportato armonia sociale e diffusa speranza per il futuro. Le misure involutive e antipopolari sono state numerose e comprometteranno il destino di decine di milioni di esseri umani negli anni a venire. Difficile citarle tutte, ma una tra queste va evidenziata per la sua peculiare perversità e perché non diffusa capziosamente all’opinione pubblica internazionale: è stata votata una legge costituzionale che proibisce per i prossimi venti anni ogni aumento del bilancio per ciò che riguarda la spesa pubblica per sanità ed educazione. Misura equivalente alla condanna di varie generazioni all’ignoranza e alla malattia. In parallelo, sono in atto in Brasile diverse iniziative giudiziarie che meritoriamente si ripropongono di reprimere la corruzione, da sempre particolarmente accentuata, ed in particolar modo i legami spuri tra mondo politico ed economico. La più nota tra le inchieste di tale natura è quella denominata “Lava jato” impropriamente accostata all’italiana “Mani pulite”, con la quale – in quanto a metodi e garanzie di legittimità – ha ben poco a che vedere. Il principale accusato di tale inchiesta, come noto, è l’ex Presidente Lula che, dopo la negazione dell’Habeas Corpus da parte della Corte Suprema che ieri ha votato a strettissima maggioranza (6 a 5), rischia nelle prossime ore di essere costretto al carcere su mandato di un giudice monocratico”. (SEGUE / BIG ITALY)