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Migranti, soluzioni
lasciate al caso

it@withub.it by it@withub.it
11 Aprile 2018
in Archivio Il Punto, Il punto HP
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(11 aprile 2018) L’altro giorno alla festa della Polizia il ministro Minniti ha fatto notare che per il decimo mese consecutivo si è registrato un calo degli sbarchi di migranti. Dal 1 luglio scorso a oggi sono arrivate 96 mila persone in meno rispetto all’anno precedente e si tratta – ha aggiunto Minniti – di un colpo straordinario ai trafficanti di esseri umani. Nel frattempo continuano a diventare italiani gli immigrati di vecchia data, 200 mila solo l’anno scorso, e tutto fa pensare che anche quest’anno ci saranno più approdi alla cittadinanza che sbarchi sulle coste.
Purtroppo questa integrazione avviene in maniera casuale e poco governata. L’Italia fa fatica a diventare un Paese attrattivo per un’immigrazione regolare di qualità che contribuisca alla tenuta del welfare e alla crescita dell’economia. Per non parlare sempre della solita Germania, che ha programmi di incentivazione per specifiche professionalità ritenute strategiche, o di casi un po’ estremi come Dubai dove si attraggono professionisti esteri azzerando le tasse sul reddito, si potrebbe studiare quel che accade in Nuova Zelanda, dove si può entrare anche senza un’offerta di lavoro di tasca purché giovani, laureati e con un po’ di esperienza lavorativa. O a Singapore, che va a cercarsi ovunque i diplomati e laureati che servono alla sua economia. O in Canada, che pesca all’estero per risolvere il suo grande problema demografico. O negli Stati Uniti, che come sappiamo sono un vero magnete per i talenti di tutto il pianeta e dove c’è un nesso molto stretto tra immigrazione e fabbisogno produttivo.
Quello che potrebbe fare l’Italia per migliorare saldo demografico e qualità degli arrivi si può leggere nel saggio intitolato “Dialogo sull’immigrazione” scritto per Mondadori da due manager di scuola McKinsey, Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti, che di tutto possono essere sospettati tranne che di preconcetti ideologici. Da loro viene un eccellente contributo di proposte per trasformare un problema in un’opportunità.

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