Trento, 12 apr – Spiritualità e cruda concretezza, sfida e senso del limite, fragilità ed equilibrio: è un quadro complesso e a volte contraddittorio quello della montagna – un cerchio di natura, vita e morte – fotografato nel 66° Trento Film Festival. Dal 26 aprile al 6 maggio saranno proposte circa 130 pellicole, selezionate fra oltre 700 film, di cui 25 in concorso che avranno come cornice eventi, incontri, mostre e convegni. Il tutto in un clima di cosiddetta ‘slow mountain’ per apprezzare e riflettere con tempi lenti. E si parla anche femminile e di montagna come simbolo di emancipazione. Ne saranno concreta testimonianza con la loro presenza Pasang Lhamu Sherpa Akita, guida alpina del Nepal e prima donna del suo Paese ad aver scalato il K2, premiata dal National Geographic per il suo coraggio durante il terremoto nel 2015; e Nasim Eshqui, free climber, unica donna a fare ufficialmente dell’arrampicata la propria professione in Iran. (PO / BIG ITALY / SEGUE)