“Non possiamo più perdere altro tempo: abbiamo proposto a due partiti la stesura di un contratto politico e avevo detto che avrei incontrato volentieri Martina e Salvini, ma abbiamo capito che i tempi non erano ancora maturi perché c’erano evoluzioni in corso in questi due partiti. Allora abbiamo chiesto a un comitato scientifico di valutare la compatibilità dei nostri programmi. Ho apprezzato l’apertura di notevoli esponenti del Partito democratico, che però è fermo su posizioni che non aiutano. Con la Lega invece c’è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il parlamento e su alcuni temi, ma prendiamo atto che Salvini anche oggi ci propone lo schema del centrodestra: è una posizione che io non comprendo. O vogliono fare un governissimo o vogliono tornare alle elezioni, due soluzioni che noi non vogliamo. L’unica soluzione investe Silvio Berlusconi: dovrebbe fare un passo di lato e consentire la partenza di un governo del cambiamento”. Lo afferma Luigi Di Maio al termine delle consultazioni di M5S con il presidente della Repubblica. Di Maio aveva esordito parlando della questione siriana: “Crediamo si debba fare la massima chiarezza sulla natura dell’attacco di Douma, qualsiasi uso di armi chimiche è intollerabile. La nostra intenzione è rimanere al fianco degli alleati e consigliarli per fare il meglio. E’ chiaro che la fine della crisi non passerà da un conflitto”.
CENTRODESTRA. Il centrodestra è salito al Colle unito, e a parlare è stato Matteo Salvini: “Abbiamo trovato una condivisione invidiabile e invidiata dalle altre forze politiche, siamo andati insieme al Colle per esprimere la comunità di intenti della nostra coalizione. Al presidente della Repubblica abbiamo proposto una serie di misure che gli italiani si aspettano, tra cui la riduzione delle tasse, la riforma delle pensioni, il contrasto all’immigrazione clandestina, la liberazione dall’oppressione burocratica, la pace e la sicurezza nel mediterraneo. Ci teniamo a ribadire che per quanto riguarda la grave crisi in Siria, siamo fermamente contrati a qualsiasi azione unilaterale: l’unica soluzione è quella dello storico riavvicinamento della Russia con l’Alleanza Atlantica. Intorno a questi temi è necessario formare un governo che faccia cose, e non sia bloccato da veti: il centrodestra è pronto a farsi carico di questa responsabilità unitariamente, formando un governo forte e di lunga durata. Ci aspettiamo dal Movimento 5 Stelle altrettanta responsabilità nei confronti del paese: se continuasse il gioco di tattiche, di no e di veti la speranza di cambiamento espresso dalle urne sarebbe subito disattesa”. (Sis – 12 apr)
PD. “Abbiamo sollevato la questione dell’impegno sulla questione economia e sociale del nostro Paese, ribadito la centralità di alcune questioni come il quadrante Mediterraneo, il tema migratorio, la necessità di una svolta europea. Non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per una vicenda come quella della crisi siriana: se qualcuno intende cambiare il quadro delle alleanze, noi rimaniamo saldamente nel quadro dell’alleanza internazionale che l’Italia ha sempre confermato. Occorre che le forze politiche la smettano con i tira e molla e i tatticismi: il Paese ha bisogno di scelte chiare, chi ha prevalso il 4 marzo ha il dovere di dire cosa vuole fare e se sono in grado di governare”. Lo ha detto il reggente del Pd Maurizio Martina dopo le consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Per le commissioni speciali non c’è stato spazio per un dialogo, che era importante in questa fase transitoria che il Paese sta vivendo. Noi con coerenza e impegno continueremo a fare il nostro lavoro da minoranza parlamentare e a supportare il lavoro che sta facendo il presidente Mattarella”.