L’Aquila, 13 giu – E’ senza dubbio da ritenere il Premio più importante in Italia riguardante le tematiche dell’emigrazione. Giunto ormai alla XXXII edizione, promosso dalla rivista e dall’omonima Associazione “La Voce dell’Emigrante”, dirette dal professor Angelo De Bartolomeis, con il contributo della Regione Abruzzo, il Premio Internazionale Emigrazione tiene le proprie manifestazioni a Pratola Peligna (L’Aquila). Si articola su due sezioni: una dedicata alla Letteratura – saggistica, giornalismo, narrativa, poesia – e l’altra alle Arti visive: pittura, scultura e fotografia. Saggi, articoli, servizi televisivi o radiofonici, narrativa, poesia, tutti riferiti al tema dell’emigrazione, per essere ammessi al Premio dovranno pervenire in sei copie, dall’Italia o dall’estero, entro e non oltre il 31 luglio 2008. Per quanto concerne le Arti visive, quest’anno il tema è assai significativo, con un argomento particolarmente sentito dai nostri emigranti: “Oltre i confini con Eva nel cuore”. Al di là della lirica enunciazione della rassegna, è sottintesa tutta una problematica talora struggente, ovvero quella della nostalgia per la propria consorte che sempre ha accompagnato i nostri connazionali in diaspora nei diversi paesi del mondo in cerca di lavoro. Per illustrare un simile sentimento viene proposta una mostra di rilevante spessore artistico, strutturata in ben tre sezioni affidata alla cura della giovane ma già affermata critica d’arte, Chiara Strozzieri.
Si parte con un’esposizione, omaggio al maestro siciliano Emanuele Pandolfini che nelle sue opere ha come tema dominante proprio quello della donna, vista talora con forte carica satirica, con una speciale predilezione per la formatività dell’immagine affidata al segno. A Pratola Peligna, nelle suggestive sale del Palazzo Santoro-Colella, vengono esposte una trentina di opere dell’artista, molte delle quali inedite.
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