Trento, 18 apr – I registri parrocchiali, base fondamentale di partenza della raccolta dei dati, si rivelano essere quindi, non solo fondamentali per la ricerca genealogica, settore in grande espansione sia nel nostro Trentino che fra coloro che nel nostro territorio hanno solo radici lontane, ma anche per poter approntare una serie di studi comparativi sulla popolazione dell’arco alpino che dimostrano come anche il Trentino dell’Ottocento partecipi ad una serie di dinamiche sociali e demografiche proprie dell’area alpina.
Il fatto che a questo lavoro abbiano dedicato attenzione non solo l’Università di Trento, ma anche altri prestigiosi atenei italiani, bene evidenzia come a livello nazionale siano davvero poche le realtà che abbiano i dati raccolti in unica sede fisica come quella dell’Archivio Diocesano Tridentino – oggi nella nuova e funzionale sede, il Vigilianum – ma soprattutto che questi dati siano stati informatizzati.
I saggi passano dall’ambito storico-sociale a quello demografico, da quello onomastico a quello linguistico, sino a quello storico-economico. Non sono state trascurate neppure le raccolte di fonti che possono integrare i dati in questione come il fondo del Triplice istituto delle Laste conservato presso l’archivio provinciale di Trento o i fondi, come fonti militari o censimenti della popolazione, conservati presso l’Archivio di Stato di Trento.
Se l’approccio alla banca dati da parte delle singole discipline è stato sviscerato scientificamente nei singoli saggi, questi sono stati affiancati da una serie di schede di approfondimento che, partendo da dati documentali, focalizzano l’attenzione su singoli argomenti, talora molto circoscritti, o su rielaborazioni numeriche dei dati, pensate per sollecitare l’interesse del lettore nei confronti di una fonte documentaria che spesso, accanto ai dati anagrafici, custodisce informazioni del tutto impensabili. Una ricca sezione di apparati, liste e infografiche, completa l’opera.
Infine in un volume che si occupa soprattutto dei nomi e cognomi di più di un milione di nati in Trentino, è sembrato giusto presentare anche i loro volti, per ricordare e onorare anche le persone dietro quei nomi, le loro storie, le loro vite. Per fare questo si è attinto al patrimonio di ritratti – purtroppo anonimi – conservato presso l’Archivio Fotografico Storico della Provincia autonoma di Trento che raccoglie oltre un milione di negativi su lastra e pellicola e positivi databili dal 1862.
Il volume sarà disponibile on line dal 20 aprile, all’indirizzo: http://www.mondotrentino.net
(PO / red)