Roma, 13 giu – “Esattamente un mese fa abbiamo chiesto pubblicamente al senatore Di Girolamo di dimettersi. A suo carico stavano emergendo diverse gravi imputazioni come: attentato ai diritti politici dei cittadini, falso e violazione della legge elettorale.” Ad affermarlo in una nota è Maurizio Chiocchetti, responsabile PD/Italiani nel mondo. “E’ di ieri la notizia che la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto l’autorizzazione per gli arresti domiciliari a carico dell’esponente politico, eletto nella Circoscrizione Europa nelle file del PdL, rilevando come egli, non risiedendo all’estero, non possedesse i requisiti per essere eletto”. “Un mese dopo ripetiamo l’invito: il senatore in causa abbia il pudore di dimettersi e di salvaguardare l’onore del voto e delle istituzioni repubblicane. Sarebbe questo un gesto di grande moralità – conclude Maurizio Chiocchetti – che contribuirebbe a fare un po’ di pulizia anche su altre ombre che si annidano sul voto degli italiani all’estero e che sono anch’esse al vaglio della magistratura. Tanto più va compiuto questo atto di giustizia, in quanto a subentrargli in Senato sarebbe naturalmente un esponente del suo stesso partito”.
(Sis)