Roma, 19 apr – Per Andrea Riccardi “l’italiano è una lingua di pace, di incontro e di relazione. Lo testimoniano i soci della Società Dante Alighieri nel mondo; lo testimoniano anche i militari delle nostre Forze Armate impegnate all’estero in importanti programmi di mantenimento della pace». La Rete dei 400 Comitati Dante nel mondo rappresentano idealmente un luogo di pace dove promuovere il nostro paese e i nostri valori. Questa nostra attitudine è alla base della collaborazione con il Ministero della Difesa che nasce oggi. Il nostro paese ha una storia ed una tradizione di molti secoli, con un ruolo chiave nella costruzione di un Nuovo Umanesimo che guarda alle persone in senso integrale tenendo in debito conto i diversi aspetti del benessere individuale e collettivo”. Le esperienze della Dante in questo senso sono solide: il Comitato di Tripoli di Siria (Libano) è da anni impegnato con i nostri militari in azioni di formazione linguistica per i contingenti di pace UNIFIL con le Forze Armate Libanesi. Anche il comitato di Amman (Giordania), in collaborazione con l’Ufficio della Difesa presso l’Ambasciata d’Italia in Giordania, realizza corsi di italiano per ufficiali delle Forze Armate giordane, pur non essendo presente in Kosovo con una sede, su richiesta dell’esercito italiano presente in loco, la Società Dante Alighieri ha inviato alcune centinaia di libri che hanno contribuito alla formazione di una biblioteca italiana nella città di Peja. (BIG ITALY / Red)