Roma, 24 apr – Continua in maniera significativa l’emigrazione delle coppie all’estero per la Procreazione Medicalmente Assistita eterologa, nonostante la Corte Costituzionale, con la sentenza 162/14, ne abbia definitivamente riconosciuto la piena legittimità nel nostro paese. È il fenomeno del cosiddetto “turismo procreativo”, che si riversa soprattutto verso Grecia e Spagna. “Su circa 10mila coppie che ricorrono all’eterologa oltre 1/3 si reca ancora all’estero” sottolinea Gianni Baldini, docente di Biodiritto all’Università di Firenze, legale delle coppie che sono ricorse alla Corte Costituzionale e direttore Fondazione PMA Italia.