Roma, 17 giu – “Dalla falcidie non si salva nessuno dei settori “sensibili” – è l’allarme lanciato dai parlamentari del PD – l’assistenza, sensibilmente incrementata dal governo di centrosinistra, anche per avviare ad una prima sperimentazione di “assegno sociale” in alcuni Paesi dell’America Latina, retrocede di 5 milioni; i fondi previsti per l’invio di insegnanti alle scuole italiane all’estero drasticamente ridotti; i soldi stanziati per contrattisti e digitatori, che dovevano portare un po’ d’ossigeno al funzionamento dei consolati, soprattutto per lo smaltimento delle pratiche di cittadinanza, sono rimessi in discussione; le risorse previste per la Conferenza mondiale dei giovani sono dimezzate (un milione in meno); quelle per il Museo dell’Emigrazione subiscono la stessa sorte, in vista di un definitivo accantonamento dell’intero progetto (un milione e quattrocentomila in meno); i fondi per la promozione delle imprese e dei prodotti italiani all’estero sono cancellati; la stessa sorte tocca alle manifestazioni per il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, di diretto interesse per i migranti. E si potrebbe continuare.Per gli italiani all’estero al danno si aggiunge la beffa: i tagli sono diretti a recuperare le risorse per l’abolizione dell’ICI, dalla cui esenzione gli stessi sono esclusi, con l’aggravante di perdere anche l’esenzione del 40% decisa dal governo Prodi. Insomma, l’ICI gli italiani all’estero la pagheranno tre volte”.
(SEGUE)