Roma, 25 apr – “Nuova Classe A rappresenta l’evoluzione della nostra filosofia di design della limpida sensualità e ha tutte le carte in regola per dare inizio a una nuova era del design», ha dichiarato Gorden Wagener, responsabile design di Daimler AG. Con forme chiare e superfici sensuali mettiamo in scena l’high-tech e risvegliamo emozioni. Quando le nervature e le linee si riducono al minimo, ciò che rimane sono la forma e il corpo. Gli interni interpretano il concetto di lusso in chiave moderna e in un modo inedito per questa classe di vetture, trasformando la tecnologia intelligente in un’esperienza coinvolgente”. Il design puristico che gioca sulla dimensione orizzontale di Nuova Classe A è un’evoluzione della filosofia di design della limpida sensualità di Mercedes-Benz. Sulla base del design compatto a due volumi le dimensioni e proporzioni ottimizzate hanno portato a una reinterpretazione del design di Mercedes-Benz Classe A. Gli esterni di Nuova Classe A sono sportivi, dinamici e accattivanti. Il design della parte anteriore, con cofano motore ribassato, fari a LED piatti (disponibili di serie o a richiesta a seconda delle versioni) con elemento cromato e fiaccola delle luci di marcia diurne, risulta coinvolgente e affascinante. L’incisiva mascherina del radiatore Matrix reinterpretata, con Stella al centro, linea svasata, pin effetto Matrix (a richiesta) e una lamella centrale color argento, sottolinea la sportività della vettura. Grazie al passo più lungo e alla linea caratteristica laterale, l’auto sembra più allungata. Rispetto al modello precedente il cofano motore digrada più rapidamente, accentuando la dinamicità del frontale. I passaruota più grandi di Nuova Classe A, idonei a ospitare ruote da 16 a 19 pollici, la fanno sembrare incollata all’asfalto, sottolineandone la sportività. La forte rientranza della parte superiore della vettura, che mette in risalto le spalle, e gli elementi riflettenti alloggiati nel paraurti modulare sdoppiato accentuano la larghezza della coda. I fanali di posizione posteriori stretti sono sdoppiati. (SEGUE)