Roma, 27 apr – Nel 2016 l’Italia dispone di una rete ferroviaria pari a 27,6 km ogni centomila abitanti, con una disponibilità analoga nel Centro-nord e nel Mezzogiorno; tuttavia quest’ultimo ha una quota a binario non elettrificato quasi del 42% e una quota a binario per l’alta velocità del 2,4% (6,9% nel Centro-nord) . Nel confronto europeo, l’Italia presenta una dotazione molto al di sotto della media, seguita solo da Regno Unito, Portogallo, Grecia e Paesi Bassi. Nell’Unione europea nel 2016 si registra una lieve flessione nel trasporto aereo dei passeggeri. Rapportando i dati alla popolazione, il nostro Paese si situa tra quelli a intensità medio-bassa. Si continua a volare di più in Lombardia, Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna: le prime tre regioni registrano un alto numero di voli internazionali; a queste si aggiungono le due isole con riferimento alla domanda di voli nazionali. Nel 2016 il trasporto di merci su strada ha sviluppato un traffico pari a 18,6 milioni di tonnellate-km (t-km) per diecimila abitanti, in aumento del 2,2% rispetto al 2015. Il volume di traffico italiano è inferiore a quello di tutti i principali partner dell’area dell’euro e superiore solo a quello di Cipro. Dopo le flessioni del biennio 2012-2013 e del 2015 il movimento delle merci in navigazione di cabotaggio cresce nel 2016 di quasi il 10% rispetto al 2015 e supera il cabotaggio del 2011. Nel confronto europeo, il nostro Paese si attesta al 4° posto per volume del traffico container (dati 2015). (red)