Roma, 27 apr – Nel 2016 la quantità di rifiuti urbani raccolti si attesta a 496,7 kg per abitante, con aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente dovuto in parte alla nuova metodologia di calcolo (che inserisce tra questi anche i rifiuti inerti prodotti da piccoli interventi nelle abitazioni, prima considerati rifiuti speciali). A livello territoriale, le maggiori quantità di rifiuti urbani si raccolgono nel Centro Italia; Emilia-Romagna e Toscana sono i primi produttori, con livelli oltre i 600 kg per abitante. In ambito europeo, il nostro Paese si colloca poco sopra la media, al decimo posto della graduatoria decrescente. Così è indicato nel rapporto ‘Noi Italia’ pubblicato dall’Istat oggi. La quota di rifiuti raccolti e smaltiti in discarica continua a diminuire e nel 2016 sono 122,6 kg per abitante, e rappresentano meno di un quarto del totale dei rifiuti raccolti. Le migliori performance nella gestione dei rifiuti urbani spettano alla provincia autonoma di Bolzano, al Friuli-Venezia Giulia, alla Campania e alla Lombardia con una quota di smaltimento inferiore al 4,5% del totale dei rifiuti urbani raccolti. Nel contesto europeo, l’Italia é poco sopra la media sia per i rifiuti raccolti sia per quelli smaltiti in discarica (rispettivamente 495 e 123 kg per abitante in Italia, 480 e 117 kg per abitante per l’Ue). (SEGUE)