Roma, 2 mag – Base-Progetti per l’arte Arte presenta, fino al 21 maggio, la prima mostra di Roman Ondak a Firenze che, dopo la mostra di Richard Long, rilancia il programma speciale di mostre in occasione del suo 20mo anno di attività. ‘Objects in the Mirror’ è il progetto concepito da Roman Ondak per la scatola architettonica dello spazio non profit di Base. Il titolo, come specifica l’artista stesso, deriva dalla frase che in alcuni paesi deve essere incisa per legge sugli specchietti retrovisori delle automobili: da ‘Objects in the mirror are closer than they appear (Gli oggetti nello specchio sono più vicini di quanto appaiono)’. L’artista, creando una situazione surreale e concreta, immateriale e coinvolgente, punta l’attenzione sulla riformulazione delle modalità di interazione del soggetto con un mondo reso globale dalle comunicazioni elettroniche e che appare, potenzialmente, a portata di un click. Roman Ondak (Zilina, Slovacchia, 1966) fin dagli anni ’90 ha realizzato installazioni site-specific grazie alle quali fare i conti con l’eredità modernista, ma anche con la pratica concettuale e minimalista degli anni ’60 e ’70. (red)