Venezia, 3 mag – Altra novità: la Regione ripristina quest’anno un fondo di 50 mila euro per il rientro dei veneti in condizioni disagiate. Spiega l’assessore ai flussi migratori: “Ci sono paesi, come il Venezuela, in grave crisi economica e sociale, dove anche le comunità di origine veneta sono entrate in forte sofferenza. La Regione Veneto mette a disposizione un aiuto, sotto forma di contributo alle spese di viaggio e/o di rimborso per le spese di prima sistemazione al rientro, per quei veneti, o discendenti di veneti, che non hanno sufficienti risorse economiche. I contributi saranno assegnati sulla base dell’ordine cronologico di domanda e del reddito Isee documentato”. Sempre all’insegna del mantenimento delle relazioni di solidarietà tra chi ha origini venete e i veneti di oggi la Regione finanzia anche altre due iniziative già sperimentate negli anni precedenti: i contributi di frequenza a master e a percorsi di formazione specialistica promossi da università e organismi di formazione superiore del Veneto per gli oriundi veneti (30 mila euro) e la promozione di soggiorni culturali alla scoperta delle proprie radici per emigrati ultrasessantacinquenni (fino alla quinta generazione) che non abbiano i mezzi per sostenere le spese di un viaggio in Veneto. Proseguono intanto le forme di contributo e sostegno alle attività dei tanti enti e associazioni dei veneti nel mondo: 90 mila euro sono destinati alle spese di funzionamento delle 8 associazioni venete, dei 13 comitati o federazioni all’estero e degli oltre 220 circoli veneti attivi in 18 nazioni di quattro continenti. Inoltre, per le attività culturali che valorizzano l’identità, la cultura e la lingua veneta in Italia e nel mondo sono previsti 120 mila euro, a sostegno di convegni, seminari, mostre, iniziative culturali, manifestazioni e festival. Altri 45 mila euro sono destinati a ‘media’ e riviste che mantengono i legami tra le associazioni venete e i loro iscritti all’estero. “Circoli, federazioni, comitati e associazioni sono le nostre ‘antenne’ nel mondo – conclude l’assessore ai veneti nel mondo – ed è doveroso che l’istituzione regionale dia sostegno a quanti, con il loro lavoro e la loro cittadinanza attiva, sono i naturali ambasciatori del Veneto, e danno voce e credibilità all’estero ai suoi valori e alla sua cultura”. (Red)