Roma, 3 mag – Nel mese di aprile l’indice dei prezzi cerealicoli della Fao è aumentato dell’1,7%, il quarto aumento consecutivo mensile, ed è del 15,4% superiore al suo valore di un anno fa. I prezzi del grano sono stati sostenuti dai rischi legati al clima negli Stati Uniti, mentre la produzione ridotta in Argentina e le minori semine negli Stati Uniti hanno spinto verso l’alto i prezzi internazionali del mais. Anche i prezzi del riso sono aumentati. L’indice dei prezzi lattiero-caseari è salito del 3,4% rispetto al mese scorso, riflettendo una robusta domanda e le apprensioni sulle disponibilità per l’esportazione in Nuova Zelanda. L’Indice dei prezzi alimentari della Fao è un indice ponderato su base commerciale che misura la variazione mensile dei prezzi di un paniere di prodotti alimentari sui mercati internazionali. Diminuzioni sono state registrate ad aprile su altri tre sotto indici. L’indice dei prezzi dell’olio vegetale è diminuito dell’1,4%, mentre quello delle carni è sceso dello 0,9%. L’indice dei prezzi dello zucchero è sceso del 4,8% rispetto al mese precedente, continuando un calo iniziato lo scorso dicembre e in media del 24% in meno rispetto all’aprile 2017. I prezzi più bassi riflettono un eccesso di offerta sostenuto da risultati record in Tailandia e in India, il secondo maggior produttore di zucchero al mondo, oltre al deprezzamento del Real, la valuta del Brasile, il maggior produttore mondiale. (red / UE)