Assisi, 3 mag – All’incontro di questa mattina, coordinato dal dirigente regionale Claudio Tiriduzzi, oltre alla presidente Marini, ha portato il suo saluto anche Padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, cui sono seguiti gli interventi del direttore regionale alla Programmazione Lucio Caporizzi e Paolo Galletta, dell’Agenzia per la Coesione territoriale. La presidente Marini ha quindi fatto riferimento al ruolo delle Regioni nel percorso di “ricostruzione” della nuova Europa: “noi – ha affermato – siamo chiamati a dare anima a questa prospettiva di crescita ed integrazione. Le realtà territoriali europee hanno una grande responsabilità nel riconnettere l’Europa e renderla meno distante dai cittadini, soprattutto oggi, in concomitanza con il varo della proposta del nuovo bilancio dell’Unione, all’indomani dell’uscita della Gran Bretagna. A mio giudizio – ha aggiunto – occorre credere ancor di più proprio nella politica di coesione”. Ed a proposito proprio della bozza di “bilancio per il settennato 2021-20127” varata dalla Commissione Europea, per la presidente “si tratta di una proposta che è stata elaborata tenendo conto innanzitutto della diminuzione delle risorse dovute all’uscita della Gran Bretagna, e siamo in presenza di un piccolo incremento delle quote che gli Stati membri versano all’Unione. E’ positivo, ma occorre fare ancora di più. Compare poi, finalmente, una specifica voce di bilancio per la gestione comune del fenomeno migratorio, che ha rappresentato in questi anni una seria criticità sulla quale si sono poi annidate spinte nazionaliste che hanno alimentato forze politiche populiste e sovraniste, fino ad arrivare alla costruzione di ‘muri’ che in passato l’Europa era riuscita a far crollare”. “Ed occorre anche sviluppare ancora di più la politica di coesione ed integrazione. Si tratta, dunque, di una proposta di bilancio meno peggio di quella che ci aspettavamo, che prova ad investire – ha concluso Marini – anche in direzione di nuovi scenari di crescita”. (PO / red)