L’Ambasciatore d’Italia in Myanmar Pier Giorgio Aliberti ha incontrato oggi a Nay Pyi Taw, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione del Joint Peace Fund, il Comandante in Capo delle Forze Armate birmane, Gen. Min Aung Hlaing. Nel corso del lungo incontro, l’Amb. Aliberti ha sottolineato la forte preoccupazione per l’attuale andamento del processo di pace, in particolare i violenti scontri in Kachin e Kayin e lo stallo dei dialoghi nazionali in Shan e Rakhine. “E’ l’intero processo di pace di Panglong che è a rischio”, ha dichiarato Aliberti dopo il colloquio, “in assenza di una chiara volontà di uscire dall’impasse. Le Forze Armate giocano un ruolo fondamentale per la sicurezza del Paese e devono agire in maniera responsabile. Solo così sarà possibile far ripartire il dialogo”. Al termine del colloquio, incentrato prevalentemente sul processo di pace, l’Amb. Aliberti ha richiamato le vive aspettative italiane di una maggiore collaborazione delle Forze Armate del Myanmar nell’investigare “le atrocità occorse in Rakhine nei mesi scorsi – si legge in una nota -, in linea con quanto richiesto dalla recente missione del Consiglio di Sicurezza ONU nel Paese”. (Red – 8 mag)
