Bologna, 23 giu – Giovedì alle ore 21:00 nell’ambito della rassegna Emigranti Sempre, un’importante manifestazione sociale organizzata dalla Società Civile Il Cantiere in collaborazione con il Comune di Bologna, Culture di Confine e l’Aics, al cui interno oltre al documentario “Dallo zolfo al carbone”, verrà presentato il libro “La valigia di Agafia” di Marta Franceschini. Luca Vullo presenta invece “Dallo zolfo al carbone”, un documentario sul fenomeno migratorio derivato dal Patto italo-belga del 1946, che portò all’emigrazione obbligata di migliaia di minatori e contadini siciliani diretti alle miniere di carbone del Belgio. Vincitore della Menzione Speciale “Lunghi Respiri” al Festival Respiri-Ti di Como e secondo classificato al concorso “Roberto Gavioli” di Brescia, con Gian Piero Brunetta come presidente di giuria, “Dallo zolfo al carbone” è il ritratto storico-sociale che Luca Vullo traccia ripercorrendo le principali tappe che condussero milioni di giovani siciliani alla schiavitù: mancanza di lavoro, problema dell’emigrazione, sfruttamento, assenza di sicurezza sul lavoro, l’integrazione e perdita d’identità. Marta Franceschini, scrittrice bolognese al suo terzo libro, con “La valigia di Agafia”, invece, racconta la storia di una vita dei nostri giorni. Un’altra migrazione, che dalla povertà estrema di un villaggio moldavo, conduce la protagonista prima in Siberia, poi attraverso tutta l’ex-Unione Sovietica fino al nostro paese, sempre inseguendo il solito, ostinato, vecchio sogno: quello di una vita dignitosa. Il viaggio diventerà ben presto una fuga disperante che, di orrore in orrore, condurrà la protagonista fino al nostro paese. In Italia, Agafia, da clandestina impererà presto oltre alla lingua, l’umiliazione di chi vive senza diritti, senza protezione e senza tregua.
(Sis)