Roma, 23 giu – “Di queste peculiarità noi teniamo conto e desideriamo quindi costruire un partito aperto, che stimoli la partecipazione. E’ questo tutto sommato il principio che ispira lo statuto, che non è un mero insieme di regole, bensì lo strumento per permettere agli italiani nel mondo di mettere in campo il loro bagaglio interculturale e quindi partecipare a pieno titolo alla vita politica italiana.” “Con questo Statuto – continua l’esponente del PD – ribadiamo l’attenzione che il Partito Democratico ha nei confronti dei nostri connazionali all’estero, ed il nostro impegno a dare loro piena cittadinanza all’interno della vita politica e sociale italiana. Le nostre strutture estere godranno della piena autonomia per quanto attiene linea e contenuti politici, e contribuiranno in modo determinante, attraverso la loro presenza nei massimi organi dirigenti nazionali, alla crescita del PD in Italia.” “Desidero quindi ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, in forme diverse, alla redazione dello Statuto: i nostri parlamentari, i delegati alla Costituente ma anche tanti aderenti e simpatizzanti che nelle ultime settimane e mesi si sono avvicinati al nostro percorso. Ora che abbiamo concluso insieme la tappa dedicata allo Statuto – conclude Chiocchetti – riprenderemo a lavorare per radicare il nuovo partito tra le nostre collettività attraverso una serie di grandi iniziative politiche dedicate all’Italia ed al ruolo degli italiani nel mondo.”
(Sis)