Roma, 11 mag – L’attenzione alla mobilità umana “non è frutto di sensibilità emotiva o di mero orientamento culturale. Se non superiamo questo noi verremo trascinati tranquillamente. Oggi più che mai va recuperata e intensificata la consapevolezza che ad aprirci all’all’accoglienza è il vangelo, è la Parola di Dio. Non è questione di strategie, di collocamento, di sensibilità più o meno emotive che scattano davanti ad alcuni eventi particolari”. La sensibilità verso questi temi “nasce anche dal racconto di quello che oggi tante chiese fanno nei loro territori”. Migrantes – ha concluso Mons. Galantino – ha “un ruolo importante, anche in questo senso. Da qui l’invito a dire questo “più spesso, che lo facciamo perché siamo credenti”.
(Sis)