Berna, 24 giu – “Proprio per la retroattività dell’articolo 1 – comma 777 – della legge 296/2006, la Corte di Cassazione, nel marzo 2007, ha promosso una questione di legittimità costituzionale di fronte alla Corte Costituzionale nel procedimento civile tra il pensionato, ex emigrato in Svizzera, Valerio Morettini e l’INPS. Adesso, ed ecco la gran brutta notizia per tanti pensionati INPS che erano interessati alla vicenda, la Corte Costituzionale (come informa la Consulta legale dell’ITAL-UIL ed anche un comunicato dell’on.le Gino Bucchino) ha emanato la sua sentenza (n. 172/2008, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 23.5.2008) con la quale riconosce la legittimità dell’articolo 1 – comma 777 – della legge 296/2006”. Morale, una triste morale per molti pensionati – conclude Nardi – il cui ricorso con l’INPS è ancora pendente oppure già accolto anche dalla stessa Corte di Cassazione ma, tuttavia, non recepito (furbescamente?) dall’INPS con la liquidazione del nuovo importo pensionistico, poiché, dopo questa sentenza della Corte Costituzionale, dovranno mettersi definitivamente il cuore in pace non avendo il diritto al ricalcolo più favorevole della loro pensione INPS ottenuta con il trasferimento della contribuzione elvetica. Mentre tutti gli altri pensionati, più fortunati, che già hanno goduto dall’INPS dei benefici del ricalcolo più favorevole della loro pensione continueranno a percepire tale importo”.
(Sis)