Venezia, 15 mag – Rafforzare i rapporti commerciali fra Veneto ed Iran per garantire alle imprese venete un canale preferenziale d’investimento e stringere partnership in Medio Oriente. Se ne è discusso martedì mattina, nella sede di Unioncamere del Veneto a Marghera (Venezia), durante un incontro privato fra Mario Pozza, presidente Unioncamere regionale e Camera di Commercio di Treviso-Belluno, e Amir Masoud Miri, console generale della Repubblica Islamica dell’Iran. Il console Miri ha illustrato le norme che regolano gli investimenti in Iran, le «tax free-zone», la cooperazione bilaterale Italia-Iran nei progetti comuni in Paesi terzi del Golfo Persico ed Asia Centrale affrontando il tema del turismo e della collaborazione tra operatori italiani ed iraniani. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2017 l’Italia ha esportato merci in Iran per oltre 1,7 miliardi di euro con un aumento del +12,5% rispetto all’anno precedente. Gli acquisti italiani dall’Iran sono invece risultati circa 3,4 miliardi costituiti quasi totalmente da petrolio greggio, con valori più che triplicati rispetto al 2016. In questo contesto nazionale, il Veneto esporta in Iran beni per un valore di oltre 203 milioni di euro e la regione vende principalmente macchinari, apparecchiature elettriche, carpenteria metallica, prodotti chimici, farmaceutici, fibre sintetiche, occhialeria, prodotti in gomma o plastica, elettrodomestici. L’import del Veneto risulta pari a 11,2 milioni di euro per un saldo commerciale positivo di 192 milioni di euro. Il colloquio odierno si inserisce nella serie di appuntamenti internazionali che il presidente di Unioncamere Veneto ha già avviato dallo scorso aprile incontrando l’ambasciatore del Senegal Seynabou Badiane, l’ambasciatore Australiano Greg French e il presidente del gruppo cinese Maylink Holding Group Limited Mr. Li Yongping. (BIG ITALY / SEGUE)