Mosca, 25 giu – Si è concluso a Mosca in questi giorni il IV Festival Internazionale “La tua occasione”, dedicato alle più importanti scuole di teatro russe ed europee. L’Italia è stata quest’anno protagonista della manifestazione grazie alla partecipazione di tre importanti accademie. La prima ad esibirsi è stata la Sofia Amendolea di Roma, nata dall’evoluzione dei progetti internazionali del Romateatrofestival, che ha rappresentato con grande successo lo Spettacolo Incubi dal Lager, per la regia di Fabio Omodei. Gli allievi-attori hanno approfondito l’argomento dei campi di sterminio e della Shoa, offrendo al pubblico in sala momenti di emozione vivissima. Nei giorni successivi, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ha messo in scena un allestimento sperimentale del Revisore di Nikolaj Gogol, sottolineando con tale scelta la rinnovata attenzione italiana nei confronti della cultura russa. E’ stata infine la volta della scuola del Teatro Piccolo di Milano, diretta da Luca Ronconi, per la prima a volta a Mosca con lo spettacolo “Gli innamorati” di Carlo Goldoni. Il testo è stato proposto in una lettura realistica di grande modernità dal regista-attore Massimo De Francovich, che nel ruolo del vecchio Fabrizio ha guidato gli studenti, non ancora diplomati, in una prova di notevole qualità recitativa. Questo spettacolo rientra in un progetto più organico che vede il Teatro Piccolo impegnato nei prossimi mesi in una tournée in Russia. A partire da “Arlecchino servitore di due padroni” nel celebre allestimento di Giorgio Strehler e l’interpretazione di Ferruccio Soleri, presentato nel marzo scorso e che tornerà nel prossimo autunno con un mese di repliche accompagnate da un ciclo di lezioni di teatro a cura di Soleri stesso, fino alla “Trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni per la regia di Toni Servillo, programmata per dicembre 2008. L’importanza di questo Festival, che ha registrato una partecipazione massiccia di allievi delle scuole locali e di addetti ai lavori, si è rivelata soprattutto nella sua capacità di attivare un confronto positivo tra produzioni e compagnie teatrali italiane e russe che animano un flusso di scambio tra i due Paesi in un settore di grande rilevanza culturale.
(Cat)