Roma, 25 giu – Franco Narducci è intervenuto alla Camera in occasione della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie: il deputato del Pd eletto all’estero ha esordito citando Tolstoj, che diceva che le famiglie felici si somigliano tutte, mentre ogni famiglia infelice lo è a modo suo….. “Sinceramente, oggi le famiglie cominciano a somigliarsi nella comune crescente difficoltà ad arrivare a fine mese. Ne sono testimonianza i centri Caritas e i servizi sociali dei comuni del sud e del nord del Paese” ha affermato il Vice presidente della Commissione esteri. Narducci ha attaccato il Governo sottolineando che “il decreto-legge in esame, più che combattere l’impoverimento delle famiglie, salvaguardandone il potere d’acquisto, appare come un provvedimento che favorisce chi non è nelle condizioni sopra descritte, che riceve ora un regalo che non ha il carattere dell’equità”. “Resta da capire – ha aggiunto poi Narducci – cosa vorrà fare il Parlamento per ovviare alla palese ingiustizia operata nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero che possiedono la prima casa in Italia. Se è incontestabile che l’abolizione dell’ICI comprenda le abitazioni principali e le relative pertinenze è altrettanto ovvio che le case possedute in Italia dai nostri concittadini residenti all’estero debbano beneficiare dello stesso diritto.(……..). Voglio auspicare al riguardo che maggioranza e opposizione ristabiliscano in sede emendativa la parità di diritti tra i cittadini che vivono in Italia e quelli che sono emigrati all’estero che hanno investito i propri risparmi nei loro comuni e nelle loro regioni di origine con la speranza del ritorno a casa”.
(SEGUE)