Roma, 25 giu – Ma è sulla situazione del Ministero degli esteri che Narducci attacca ancora con più forza sottolineando che “i tagli effettuati per la copertura del disegno di legge in discussione infliggono un duro colpo al bilancio del Ministero degli affari esteri, preso di mira con una regolarità impressionante negli ultimi venti anni. Nel triennio 2008-2010, il MAE subirà un taglio di oltre 180 milioni di euro. Se al bilancio degli Esteri togliessimo lo stanziamento finalizzato alla cooperazione e allo sviluppo, il taglio si fisserebbe al 10 per cento del bilancio. Una batosta”. “Noi denunciamo – ha incalzato il Vice presidente della Commissione esteri – la gravità dei tagli ai fondi destinati alle comunità italiane all’estero, alle scuole e alle iniziative scolastiche italiane a loro dirette e per porvi rimedio abbiamo presentato varie proposte emendative, che sottoporremo all’attenzione dell’Aula. Occorre un reale senso di responsabilità, per garantire la qualità e la misura dei servizi primari offerti ai cittadini italiani e all’estero. Un servizio che da tempo si contraddistingue per le carenze e per i ritardi, che determinano l’affermarsi di una pessima immagine del nostro Paese, soprattutto tra le giovani generazioni di italiani”. Infine Narducci ha concluso auspicando “che si possano trovare le convergenze per apportare i correttivi giusti a questo disegno di legge”.
(Sis)