San Pietroburgo, 17 mag – Aperta al pubblico dal 17 maggio al 16 agosto 2018, la rassegna “Arte Povera: una rivoluzione creativa” ospita un corpus di opere di Arte povera provenienti da importanti collezioni, tra cui quelle in comodato al Museo della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, che celebrano il movimento artistico che tanto influenza gli artisti di oggi. Allestita nel Palazzo d’Inverno e nel cortile principale dell’Ermitage, l’esposizione propone un importante nucleo di 57 opere e installazioni della corrente artistica italiana nata nella seconda metà degli anni Sessanta e riconosciuta a livello internazionale come momento creativo tra i più qualificanti del Ventesimo secolo. Dopo il successo della recente mostra “Nefertari e la Valle delle Regine” (16 giugno 2017 – 10 gennaio 2018), frutto della collaborazione tra Lavazza, il Museo statale Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Egizio di Torino, la retrospettiva sull’Arte povera si inserisce in un ampio progetto sostenuto dall’azienda torinese volto alla valorizzazione del patrimonio artistico a livello internazionale. Un legame, quello tra Lavazza e l’Ermitage, rafforzato anche dalla partnership pluriennale avviata a dicembre 2016 con la collaborazione di “Ermitage Italia” e di Villaggio Globale International, con la sponsorizzazione della mostra “Mariano Fortuny: The Magician of Venice”. La mostra di San Pietroburgo rappresenta un’occasione privilegiata per estendere ulteriormente la portata delle iniziative globali di Lavazza nell’ambito dell’arte e della cultura. L’azienda è infatti Global Partner della Fondazione Solomon R. Guggenheim, sarà partner della prima retrospettiva di “Giacometti” al Guggenheim Museum di New York (8 giugno – 12 settembre 2018) ed è partner della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, dove ha recentemente sostenuto la mostra “Marino Marini passioni visive”. (BIG ITALY / Red)